Aggiornato l’8 ottobre 2026. Prezzi letti il 30 settembre 2026 sui listini ufficiali di registrar, hosting e piattaforme; norme verificate su Garante Privacy e AgID.

Chiedere quanto costa un sito web è come chiedere quanto costa una casa: la risposta dipende da cosa ci metti dentro. Esiste però una parte del costo che si può verificare con precisione, cioè dominio, hosting, software e piattaforme, e una parte che dipende dal lavoro di chi progetta e realizza il sito. In questa guida separiamo le due cose: prima le voci con prezzi ufficiali, poi i fattori che fanno salire o scendere il preventivo.

Punti chiave

  • Un dominio .it costa da 2,99 euro più IVA il primo anno da OVHcloud e 3,99 euro più IVA da Aruba, ma il rinnovo sale a 8,99 e 11,99 euro più IVA l’anno.
  • Un hosting condiviso di base parte da 34,99 euro più IVA l’anno (Aruba Hosting Basic Linux); un hosting WordPress gestito da 79 euro più IVA l’anno.
  • Molti hosting applicano prezzi promozionali solo il primo anno: il piano StartUp di SiteGround passa da 2,99 a 17,99 dollari al mese al rinnovo.
  • WordPress è gratuito e alimenta il 40,2% di tutti i siti web secondo W3Techs (settembre 2026); le piattaforme in abbonamento costano da 19 a 299 dollari al mese.
  • Dal 28 giugno 2025 gli e-commerce di imprese non micro devono rispettare i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act, con costi di adeguamento da mettere a budget.

Quanto costa un sito web nel 2026?

Il costo di un sito web si divide in due parti. I costi tecnici, cioè dominio, hosting e software, sono bassi e verificabili: un pacchetto di base con dominio e hosting costa meno di 43 euro l’anno IVA inclusa. Il costo del lavoro, cioè progettazione, contenuti, sviluppo e ottimizzazione, è la voce principale e varia moltissimo in base al progetto, perché non esiste un tariffario pubblico di riferimento.

Per questo diffidiamo degli articoli che indicano fasce di prezzo “medie” per un sito vetrina o un e-commerce senza citare un’indagine con un metodo. Nelle ricerche fatte per questa guida non abbiamo trovato osservatori, associazioni di categoria o report aggregati italiani affidabili sui prezzi di sviluppo; per questo le cifre che trovi qui riguardano solo le voci con un listino ufficiale. La tabella riassume i prezzi letti il 30 settembre 2026.

Voce di spesa Esempio verificato Prezzo Da sapere
Dominio .it OVHcloud 2,99 € + IVA il primo anno, 8,99 € + IVA il rinnovo Il prezzo promozionale vale solo per la registrazione
Dominio .it Aruba 3,99 € + IVA il primo anno, 11,99 € + IVA il rinnovo 16,49 € + IVA l’anno con 5 caselle email
Dominio .it Register.it (listino) 58,55 € + IVA l’anno Prezzo di listino pieno, spesso scontato da promozioni
Hosting condiviso Aruba Hosting Basic Linux 34,99 € + IVA l’anno Include un dominio .it, 5 caselle email e certificato SSL
Hosting condiviso OVHcloud Personal 2,99 € + IVA al mese, poi 5,99 € Impegno di 12 mesi, dominio incluso il primo anno
Hosting condiviso SiteGround StartUp 2,99 $ al mese, poi 17,99 $ Prezzo in dollari, prepagato per 12 mesi
Hosting WordPress gestito Aruba Smart 79 € + IVA l’anno Piani superiori da 129, 229 e 420 € + IVA
CMS WordPress Gratuito Temi ed estensioni a pagamento a parte
Estensioni e-commerce WooCommerce (ufficiali) da 79 a 279 $ l’anno ciascuna Aggiornamenti e assistenza per un anno
Piattaforma in abbonamento Squarespace da 19 a 99 $ al mese (annuale) Commissione del 2% sul negozio con il piano Basic
Piattaforma in abbonamento Shopify da 29 a 299 $ al mese (annuale) Commissione dal 2% allo 0,2% con gateway esterni
Piattaforma in abbonamento PrestaShop Hosted Da 24 € + IVA al mese (annuale) 29 € + IVA al mese senza vincolo
Lavoro professionale Nessuna fonte con metodo Non indicato Dipende da pagine, funzioni, contenuti e lingue

Quanto costa un dominio .it?

Un dominio .it costa pochi euro il primo anno e tra 9 e 12 euro più IVA l’anno presso i registrar più noti. Da OVHcloud la registrazione costa 2,99 euro più IVA e il rinnovo 8,99 euro più IVA; da Aruba 3,99 euro più IVA il primo anno e 11,99 euro più IVA dal secondo. Il listino pieno di Register.it indica invece 58,55 euro più IVA l’anno.

Il Registro .it non vende domini direttamente al pubblico: si passa sempre da un registrar accreditato. La differenza tra i prezzi dipende dai servizi inclusi, come caselle email, gestione DNS e assistenza, e dalle promozioni del momento. Il consiglio pratico è guardare sempre il prezzo di rinnovo, perché è quello che pagherai ogni anno per tutta la vita del sito.

Quanto costa l’hosting di un sito?

Un hosting condiviso di base costa da circa 35 a 80 euro più IVA l’anno presso un fornitore italiano come Aruba: 34,99 euro per Hosting Basic Linux, che include un dominio, 5 caselle email e il certificato SSL, e 79 euro per l’hosting WordPress gestito Smart, con piani superiori da 129, 229 e 420 euro più IVA l’anno. Un e-commerce con molto traffico richiede risorse dedicate e costa di più.

Attenzione ai prezzi promozionali. Da OVHcloud il piano Personal costa 2,99 euro più IVA al mese per il primo anno e 5,99 euro al rinnovo; il piano Performance passa da 6,99 a 19,99 euro più IVA al mese. SiteGround, che espone i prezzi in dollari, porta il piano StartUp da 2,99 a 17,99 dollari al mese e GrowBig da 4,99 a 29,99 dollari: il rinnovo costa sei volte la promozione.

La scelta dell’hosting non riguarda solo il prezzo. Velocità, backup automatici, certificato SSL, assistenza in italiano e localizzazione dei server incidono sull’esperienza degli utenti, sulla sicurezza e sulla gestione dei dati personali. Per un sito aziendale conviene un hosting gestito, che si occupa di aggiornamenti del server e copie di sicurezza.

WordPress è gratis? Quanto costano temi ed estensioni?

WordPress è gratuito e open source: si scarica senza costi dal sito ufficiale, dove a fine settembre 2026 la versione corrente è la 7.1.2. Secondo W3Techs è usato dal 40,2% di tutti i siti web e dal 58,7% dei siti che usano un CMS riconosciuto. Si paga però tutto ciò che serve intorno: hosting, tema, estensioni e lavoro di configurazione.

La directory ufficiale offre migliaia di temi gratuiti, adatti a progetti semplici. Temi premium ed estensioni professionali si pagano quasi sempre con una licenza annuale che include aggiornamenti e assistenza. Per un negozio online con WooCommerce le estensioni ufficiali costano, per esempio, 79 dollari l’anno per Product Bundles, 199 per Memberships, 249 per Bookings e 279 per Subscriptions. Più estensioni installi, più cresce il costo annuale e il lavoro di manutenzione.

Se stai valutando un negozio online, il confronto completo tra canoni, commissioni e costi di gestione delle piattaforme è nell’articolo Shopify, WooCommerce o PrestaShop.

Quanto costano Shopify, Squarespace e le piattaforme in abbonamento?

Le piattaforme in abbonamento costano da 19 a 299 dollari al mese con pagamento annuale e includono hosting, sicurezza e aggiornamenti. Le pagine ufficiali italiane di Shopify e Squarespace, consultate il 30 settembre 2026, mostrano i prezzi in dollari: l’importo in euro e l’IVA vanno verificati al momento dell’iscrizione.

Squarespace ha quattro piani: Basic a 19 dollari al mese con pagamento annuale (25 mensile), Core a 29, Plus a 49 e Advanced a 99 dollari. Il piano Basic applica una commissione del 2% sulle vendite del negozio online, gli altri no. Shopify va da 29 dollari al mese per Basic a 299 per Advanced con pagamento annuale e aggiunge una commissione dal 2% allo 0,2% se non si usa il suo sistema di pagamento. Wix, che secondo W3Techs alimenta il 4,2% dei siti web, ha anche un piano gratuito; i prezzi dei piani a pagamento che la pagina ufficiale ci ha mostrato erano riferiti a un altro mercato e per questo non li riportiamo.

Il vantaggio di queste piattaforme è la prevedibilità: un canone fisso e nessun server da gestire. Il limite è la dipendenza dal fornitore: se cambiano prezzi o condizioni, spostare il sito altrove significa rifarlo. Anche qui il costo del canone è solo una parte della spesa: progettazione, contenuti e configurazione restano da fare.

Da cosa dipende il costo del lavoro di un professionista?

Il costo del lavoro dipende da quante pagine, quali funzioni, chi scrive i contenuti e in quante lingue si pubblica il sito. Non esiste un tariffario ufficiale per la realizzazione di siti web e non abbiamo trovato indagini italiane con un metodo dichiarato sui prezzi di sviluppo, quindi non indichiamo cifre. Possiamo però dire quali voci fanno crescere un preventivo.

Il numero e il tipo di pagine è il primo fattore: un sito di cinque pagine istituzionali richiede un lavoro diverso da un catalogo con centinaia di schede prodotto. Poi vengono le funzioni: prenotazioni, aree riservate, configuratori, integrazioni con gestionali e CRM. I contenuti pesano più di quanto si pensi: testi scritti da professionisti, fotografie originali e traduzioni curate costano, ma sono ciò che rende un sito utile e visibile. Un e-commerce aggiunge catalogo, pagamenti, spedizioni e adempimenti legali, descritti nella nostra guida ai siti e-commerce.

Contano infine la SEO, cioè l’impostazione del sito per farsi trovare su Google e nelle risposte delle intelligenze artificiali, e la manutenzione dopo la consegna. Per capire cosa deve contenere un progetto ben fatto, parti dalla guida su come creare un sito web professionale nel 2026. Per confrontare i preventivi in modo corretto, segui questi passaggi.

  1. Chiedi voci separate. Progettazione, sviluppo, contenuti, SEO, dominio e hosting devono comparire distinti, non in un unico prezzo “chiavi in mano”.
  2. Verifica chi è proprietario di cosa. Dominio, accessi all’hosting, tema e licenze devono essere intestati all’azienda, non al fornitore.
  3. Chiedi cosa succede dopo la consegna. Aggiornamenti, backup, sicurezza e piccole modifiche hanno un costo: meglio saperlo prima.
  4. Confronta i rinnovi, non solo il primo anno. Hosting e domini promozionali possono costare molte volte di più dal secondo anno.
  5. Controlla gli adempimenti inclusi. Privacy, cookie e, per gli e-commerce non micro, accessibilità devono far parte del progetto.

Quali sono i costi ricorrenti dopo la pubblicazione?

Dopo la pubblicazione restano ogni anno rinnovi di dominio e hosting, licenze, manutenzione, sicurezza e adeguamenti normativi. Sono costi spesso sottovalutati nel preventivo iniziale, ma decidono se il sito resta veloce, sicuro e conforme nel tempo.

Un sito WordPress va aggiornato con regolarità: nucleo, tema ed estensioni ricevono correzioni di sicurezza che vanno installate e verificate, e i backup vanno controllati. Le licenze annuali di temi ed estensioni si rinnovano, così come i canoni delle piattaforme in abbonamento. Anche i contenuti hanno bisogno di cura: pagine aggiornate e articoli utili sono ciò che permette di essere trovati, come raccontiamo negli approfondimenti su AI Mode e SEO e sulla GEO per farsi citare dalle AI.

Poi ci sono gli obblighi. Il banner dei cookie deve seguire le linee guida del Garante Privacy del 10 giugno 2021: lo scroll non vale come consenso, il cookie wall è illecito e serve una X per chiudere il banner mantenendo le impostazioni predefinite. Dal 28 giugno 2025 gli e-commerce delle imprese che non sono microimprese devono rispettare i requisiti dell’European Accessibility Act, recepito con il decreto legislativo 82 del 2022; l’autorità di vigilanza è l’Agenzia per l’Italia Digitale. Se vuoi un preventivo costruito voce per voce, qui trovi come lavoriamo sullo sviluppo di siti web.

Domande frequenti

Quanto costa mantenere un sito web ogni anno?

I costi tecnici minimi sono dominio e hosting: un pacchetto di base come Aruba Hosting Basic Linux, con dominio, email e certificato SSL, costa 34,99 euro più IVA l’anno, cioè meno di 43 euro IVA inclusa. A questi si aggiungono licenze, manutenzione, sicurezza e aggiornamento dei contenuti, che dipendono dal progetto.

Quanto costa un dominio .it all’anno?

Il rinnovo di un dominio .it costa 8,99 euro più IVA da OVHcloud e 11,99 euro più IVA da Aruba, secondo i listini consultati il 30 settembre 2026. Il primo anno costa meno grazie alle promozioni; il listino pieno di Register.it indica 58,55 euro più IVA.

Si può fare un sito web gratis?

WordPress è gratuito e alcune piattaforme, come Wix, hanno un piano gratuito, ma un sito professionale richiede almeno un dominio proprio e un hosting o un abbonamento a pagamento. Il costo vero, però, è il tempo necessario per progettarlo, scrivere i contenuti e mantenerlo.

Conviene WordPress o una piattaforma in abbonamento?

WordPress offre più controllo e costi di licenza nulli, ma richiede manutenzione tecnica. Le piattaforme in abbonamento costano da 19 a 299 dollari al mese e includono hosting e aggiornamenti, in cambio di minore libertà e dipendenza dal fornitore.

Perché i preventivi per un sito web sono così diversi?

Perché includono cose diverse: numero di pagine, funzioni, contenuti originali, lingue, e-commerce, SEO e manutenzione. Per confrontarli correttamente conviene chiedere voci separate, verificare la proprietà di dominio e accessi e chiedere quanto costa il sito dal secondo anno.