Aggiornato il 6 ottobre 2026. Dati di mercato da Nielsen, UPA e Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano; premi verificati sui resoconti ufficiali e sulle testate di settore.
Chi cerca le migliori agenzie pubblicitarie italiane trova quasi sempre elenchi senza criteri. Qui il criterio è uno solo: i risultati verificabili del 2025 e del 2026, cioè premi vinti, riorganizzazioni dei gruppi e dati pubblici. Ne esce una mappa delle agenzie di comunicazione più famose in Italia, dalle sedi italiane dei grandi network alle realtà indipendenti che vincono contro di loro.
Punti chiave
- LePub Milano è stata Agency of the Year ai Cannes Lions 2026, con 2 Grand Prix e 24 dei 26 Leoni vinti dall’Italia.
- Il Grand Effie Italy 2026, il premio all’efficacia promosso da UNA e UPA, è andato a VML Italy con Lavazza Tablì.
- Secondo Nielsen, nel 2025 gli investimenti pubblicitari in Italia sono stati 9,6 miliardi di euro (+0,4%).
- Per l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano l’internet advertising arriverà a 7 miliardi di euro nel 2026 (+12%).
- Dal 26 novembre 2025 Omnicom controlla anche le agenzie del gruppo IPG: in Italia DDB è confluita in BBDO.
Quali sono le migliori agenzie pubblicitarie italiane nel 2026?
Le agenzie che nel 2026 hanno i risultati più solidi e verificabili sono LePub Milano (Publicis Groupe), VML Italy e Ogilvy Italia (WPP), BBDO Italy, TBWA\Italia e McCann (Omnicom), Havas e, tra gli indipendenti, Armando Testa e Dude. Non è una classifica per fatturato: le testate di settore non pubblicano una graduatoria aperta e aggiornata, quindi usiamo premi e fatti documentati.
La tabella mette insieme gruppo di appartenenza, città e un segno distintivo verificato per ciascuna. Per i numeri globali delle holding (ricavi, dipendenti, amministratori delegati) rimandiamo alla nostra guida sulle agenzie pubblicitarie più grandi del mondo e i loro gruppi, che qui non ripetiamo.
| Agenzia | Gruppo | Città | Segno distintivo o premio verificato |
|---|---|---|---|
| LePub Milano | Publicis Groupe | Milano | Agency of the Year ai Cannes Lions 2026, 2 Grand Prix per Heineken |
| VML Italy | WPP | Milano e Roma | Grand Effie Italy 2026 con Lavazza Tablì |
| Ogilvy Italia | WPP | Milano | Effie Italy 2026 oro con Birra Peroni per BeHer; Ogilvy è Network of the Year a Cannes 2026 |
| BBDO Italy | Omnicom | Milano | Ha integrato DDB, che come DDB Group Italy fu Best Agency agli ADCI Awards 2025 |
| TBWA\Italia | Omnicom | Milano e Roma | Attiva in Italia dal 1971; il network TBWA è terzo tra i Network of the Year a Cannes 2026 |
| McCann Worldgroup | Omnicom (ex IPG) | Milano | Uno dei tre network creativi che Omnicom mantiene dopo l’acquisizione di IPG |
| Havas | Havas | Milano | Oltre 500 professionisti riuniti nella nuova sede Havas Village inaugurata a marzo 2026 |
| Armando Testa | Gruppo Armando Testa | Torino | Fondata da Armando Testa, presieduta da Marco Testa; include il centro media Media Italia |
| Dude | Indipendente | Milano | Best Independent Agency agli ADCI Awards 2025 |
Quanto vale il mercato pubblicitario italiano nel 2025 e nel 2026?
Il mercato pubblicitario italiano vale tra 9,6 e 11,8 miliardi di euro nel 2025, a seconda di chi misura. Nielsen ha chiuso il 2025 a 9,6 miliardi di euro, +0,4%; l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, con un perimetro più ampio, stima 11,8 miliardi (+5%). Per il 2026 UPA prevede una crescita dell’1,2%, il quarto anno consecutivo di aumento.
I dati Nielsen, diffusi il 13 febbraio 2026, mostrano un mercato a due velocità: la TV perde l’1,8%, i quotidiani il 3,7% e i periodici l’8,6%, mentre crescono radio (+1,8%), web (+2,9%), affissioni e out of home (+5,4%) e cinema (+6,1%). L’8 luglio 2026, all’assemblea annuale, UPA ha stimato per l’anno 9,2 miliardi di euro di investimenti e ha indicato in 550 milioni di euro il valore della creator economy.
Il dato che cambia il lavoro delle agenzie è la quota digitale. Secondo il comunicato dell’Osservatorio Internet Media dell’11 giugno 2026, l’internet advertising è valso 6,2 miliardi nel 2025 (+11%), il 53% del mercato, e punta a 7 miliardi nel 2026 (+12%). Il video da solo vale 2,9 miliardi, e l’83% degli investimenti online finisce ai grandi operatori internazionali. Per capire dove vanno questi soldi è utile la nostra guida ai canali di digital marketing e come sceglierli.
Chi ha vinto ai Cannes Lions 2026 per l’Italia?
L’Italia ha chiuso i Cannes Lions 2026 con 26 Leoni: 2 Grand Prix, 8 ori, 7 argenti e 9 bronzi. Quasi tutti portano la firma di LePub Milano, che ne ha vinti 24 ed è stata nominata Agency of the Year, davanti a VML New York e Rethink. Gli altri 2 Leoni sono andati a Gucci, con campagne realizzate insieme a partner internazionali.
I due Grand Prix sono arrivati per Heineken: “Could Have Been a Heineken” nella categoria Social & Creator, con LePub São Paulo, e “The Pub That Refused to Die” in Creative Strategy, con Publicis Dublin. Grazie a questi lavori Heineken è stata nominata Creative Brand of the Year, davanti a KitKat e IKEA. LePub Milano ha vinto anche per Plenitude, con “Dark Mode Ads”, e per il Comitato Olimpico Internazionale.
Il risultato ha due letture. È un’edizione storica, perché l’Italia non vinceva un Grand Prix da cinque anni e nel 2025 si era fermata a 22 Leoni. Ma è anche un successo concentrato: come ha osservato ADV Express, oltre a LePub nessun’altra agenzia italiana è salita sul podio. Tra i network, il titolo di Network of the Year è andato a Ogilvy, seguito da VML e TBWA, tutti presenti con sedi a Milano.
Quali agenzie hanno vinto i premi italiani: ADCI, Effie e NC Awards?
Nei premi italiani il quadro è più vario. Agli Effie Awards Italy 2026, che misurano l’efficacia e sono promossi da UNA e UPA, il Grand Effie è andato a VML Italy con Lavazza Tablì; gli ori a Mate con Lego, Ogilvy Italy con Birra Peroni, VML con Lavazza e Saatchi & Saatchi con Pampers. L’agenzia più premiata è stata Leo Italia, con 5 Effie per McDonald’s.
Agli ADCI Awards 2025, il premio dell’Art Directors Club Italiano consegnato il 7 novembre 2025, DDB Group Italy ha vinto Grand Prix e titolo di Best Agency con “Good To Read Packs” per Bennet; Dude è stata Best Independent Agency, con il Grand Prix Non Profit per Fight The Stroke. Tre ori a testa per Leo Italy e LePub. L’edizione 2026 è in corso: la giuria è presieduta da Marco Venturelli.
Agli NC Awards 2026 di ADC Group, dedicati alla comunicazione integrata, il Grand Prix oro è andato a Bitmama Reply per Chiquita, l’argento a Caffeina per Lidl Italia e il bronzo a Kiwi per Audible. Caffeina ha vinto anche l’oro come Best Holistic Agency, su 191 progetti presentati da 67 agenzie. Sono premi che fotografano bene il lavoro digitale e social, raccontato anche nella nostra guida al social media marketing.
Come sono cambiati i grandi gruppi in Italia tra 2025 e 2026?
Il cambiamento più grande riguarda Omnicom. Dopo l’acquisizione di IPG, completata il 26 novembre 2025, il gruppo ha deciso di chiudere DDB, FCB e MullenLowe entro la metà del 2026 e di mantenere tre network creativi: BBDO, TBWA e McCann. In Italia il 3 dicembre 2025 è stata annunciata l’integrazione di DDB in BBDO, mentre per Volkswagen è nata una struttura dedicata chiamata Bernbach.
A febbraio 2026 Omnicom ha lanciato anche in Italia Omnicom Advertising, una regia comune per TBWA e BBDO guidata da Marianna Ghirlanda come CEO, Luca Cortesini come direttore creativo e Roberto Geremia come direttore finanziario. Per chi sceglie un’agenzia cambia poco nel quotidiano, ma conviene chiedere chi sarà il team effettivo dopo le fusioni.
Anche Publicis Groupe si è riorganizzato: a gennaio 2025 Leo Burnett e Publicis Worldwide si sono fuse nel network Leo. In Italia l’impatto è stato limitato, perché le agenzie di riferimento del gruppo restano LePub e Saatchi & Saatchi. Havas ha invece riunito a Milano oltre 500 professionisti, di cui circa 60 creativi, nella sede inaugurata l’11 marzo 2026.
Quali sono le agenzie indipendenti italiane più forti?
Il nome storico è Armando Testa, nata a Torino nel 1946 come studio grafico e diventata agenzia nel 1956. Già nel 2022 DailyOnline la descriveva come leader per giro d’affari tra le società indipendenti italiane. Oggi è presieduta da Marco Testa e riunisce unità di design, contenuti, produzione e il centro media Media Italia, fondato nel 1982. Secondo i dati di bilancio depositati, Armando Testa S.p.A. ha registrato ricavi per 23,1 milioni di euro nel 2025, con 137 dipendenti.

Quel dato riguarda una sola società e non l’intero gruppo, quindi va letto con cautela; per confronto, la società italiana McCann Worldgroup S.r.l. ha dichiarato 19,3 milioni di ricavi nel 2025 con 111 dipendenti. I numeri dei gruppi internazionali in Italia sono sparsi su più società e non sono confrontabili in modo pulito.
Tra gli indipendenti più premiati di recente ci sono Dude, fondata a Milano nel 2008 e migliore indipendente agli ADCI 2025, Caffeina, società benefit premiata agli NC Awards 2026, e Mate, oro agli Effie 2026 con Lego. Per una PMI sono spesso interlocutori più accessibili dei grandi network. Se non hai chiaro cosa aspettarti dal rapporto, parti dalla nostra guida su cosa fa un’agenzia pubblicitaria.
Cos’è UNA e perché conta per chi sceglie un’agenzia?
UNA, Aziende della Comunicazione Unite, è l’associazione italiana delle agenzie di pubblicità, comunicazione e relazioni pubbliche. È nata nel 2019 dalla fusione di due associazioni storiche del settore e aderisce a Confindustria Intellect. A maggio 2024 contava 270 aziende associate, tra cui molte delle agenzie citate qui.
Per un’azienda UNA è utile per tre motivi. Insieme a UPA, l’associazione degli investitori pubblicitari, promuove gli Effie Awards Italy, il premio che valuta l’efficacia delle campagne sui risultati di business. Ha firmato con UPA il documento “La buona gara” sulle gare creative e, con UPA e FCP, le linee guida per le gare media. E l’appartenenza a un’associazione con un codice etico è un primo filtro di serietà.
Anche le regole cambiano il lavoro delle agenzie: dal 27 settembre 2026 le affermazioni ambientali generiche sono vietate, come spieghiamo nella guida alle nuove regole sul greenwashing. E con l’arrivo delle risposte generate dall’AI, conta sempre di più anche la capacità di un’agenzia di far citare il marchio nei motori generativi, tema che trattiamo nella guida alla generative engine optimization.
Domande frequenti
Qual è l’agenzia pubblicitaria italiana più premiata nel 2026?
Nel 2026 l’agenzia italiana più premiata a livello internazionale è LePub Milano, del gruppo Publicis: ai Cannes Lions ha vinto 24 Leoni, 2 Grand Prix e il titolo di Agency of the Year. In Italia, agli Effie Awards 2026, il Grand Effie è andato a VML Italy e il maggior numero di premi a Leo Italia.
Qual è la più grande agenzia pubblicitaria indipendente italiana?
Non esiste una classifica ufficiale e aggiornata dei fatturati delle agenzie indipendenti. Armando Testa, fondata a Torino e presieduta da Marco Testa, è il gruppo indipendente più noto: nel 2022 DailyOnline la indicava come leader per giro d’affari tra le società indipendenti italiane. Ha agenzia creativa, unità di produzione e un proprio centro media, Media Italia.
Quanto vale il mercato pubblicitario in Italia?
Secondo Nielsen gli investimenti pubblicitari in Italia sono stati 9,6 miliardi di euro nel 2025. L’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, con un perimetro più ampio, stima 11,8 miliardi nel 2025, di cui 6,2 miliardi su internet. UPA prevede per il 2026 una crescita dell’1,2%.
Che fine ha fatto DDB in Italia?
DDB è confluita in BBDO: l’integrazione è stata annunciata il 3 dicembre 2025, dopo che Omnicom ha acquisito IPG e deciso di chiudere i marchi DDB, FCB e MullenLowe entro la metà del 2026. Per i marchi Volkswagen è nata una struttura dedicata, Bernbach, e l’agenzia Verba è stata confermata.
Una PMI può lavorare con una grande agenzia?
Sì, ma i grandi network sono organizzati per budget e progetti ampi. Per una PMI spesso funzionano meglio agenzie indipendenti o specializzate, con team più piccoli e referenti stabili. Prima di scegliere conviene definire obiettivi, budget e misure di successo, e chiedere casi documentati simili al proprio.