Aggiornato il 5 ottobre 2026. Quote di mercato W3Techs, prezzi e commissioni letti sulle pagine ufficiali di Shopify, WooCommerce, PrestaShop e Adobe il 30 settembre 2026.
Scegliere la piattaforma e-commerce giusta è la decisione che pesa di più sui costi e sulla libertà di un negozio online negli anni successivi. Shopify, WooCommerce e PrestaShop coprono insieme oltre l’80% dei siti e-commerce basati su un sistema riconosciuto, ma funzionano in modo molto diverso: abbonamento contro software gratuito da installare, commissioni contro manutenzione. Qui trovi prezzi verificati, differenze reali e criteri pratici per decidere.
Punti chiave
- Secondo W3Techs (settembre 2026) WooCommerce è usato dal 47,7% dei sistemi e-commerce, Shopify dal 32,1%, PrestaShop dal 2,8% e Adobe Commerce dall’1,6%.
- Shopify parte da 29 dollari al mese con pagamento annuale (39 con pagamento mensile) e applica una commissione dal 2% allo 0,2% se non usi Shopify Payments.
- WooCommerce non ha canone né commissioni della piattaforma, ma le estensioni ufficiali costano da 79 a 279 dollari l’anno ciascuna, oltre all’hosting.
- PrestaShop 9 è uscito il 10 giugno 2025; la versione 9.1 del 23 marzo 2026 ha reso predefinito il tema Hummingbird 2.0, pensato per l’accessibilità.
- PrestaShop offre anche una versione ospitata da 24 euro al mese più IVA con pagamento annuale, con hosting incluso e 14 giorni di prova.
Quali sono le piattaforme e-commerce più usate nel 2026?
Le piattaforme e-commerce più diffuse al mondo sono WooCommerce e Shopify. Secondo le rilevazioni W3Techs di fine settembre 2026, WooCommerce alimenta il 47,7% dei siti che usano un sistema e-commerce riconosciuto e Shopify il 32,1%. Molto più indietro PrestaShop con il 2,8% e Adobe Commerce, l’ex Magento, con l’1,6%.
Guardando a tutto il web, WooCommerce è presente sull’8% dei siti e Shopify sul 5,4%, mentre PrestaShop si ferma allo 0,5%. I numeri vanno letti con attenzione: WooCommerce vive dentro WordPress, che da solo gira sul 40,2% dei siti, e questo spiega buona parte della sua diffusione. La popolarità globale, però, non dice quale sia la scelta migliore per il tuo catalogo, per il tuo mercato e per le persone che dovranno gestire il negozio.
In Italia le imprese con un e-commerce attivo sono circa 87.000, secondo le stime presentate a maggio 2026 dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano con Netcomm. Per molte di queste la piattaforma è stata scelta anni fa e oggi è il primo freno a crescita e margini. Il quadro completo del mercato, dei modelli di vendita e degli adempimenti è nella nostra guida ai siti e-commerce.
Quanto costa Shopify e quali commissioni applica?
Shopify costa da 29 a 299 dollari al mese con pagamento annuale, a cui si aggiungono le commissioni sui pagamenti e il costo delle app. La pagina prezzi ufficiale in italiano, consultata il 30 settembre 2026, espone gli importi in dollari: l’importo effettivo in euro e il trattamento dell’IVA vanno verificati in fase di iscrizione. Dopo una prova gratuita di 3 giorni si paga 1 dollaro al mese per i primi 3 mesi.
I piani sono quattro. Basic costa 29 dollari al mese con pagamento annuale e 39 con pagamento mensile e non prevede account per il personale. Grow costa 79 o 105 dollari e include fino a 5 account staff. Advanced costa 299 o 399 dollari, con fino a 15 account e tariffe di spedizione calcolate in tempo reale. Shopify Plus, pensato per i grandi volumi, parte da 2.300 dollari al mese.
La voce da non sottovalutare sono le commissioni. Se incassi con Shopify Payments paghi solo la tariffa di elaborazione della carta, che dipende dal piano e dal Paese. Se invece usi un gateway esterno, Shopify aggiunge una propria commissione su ogni transazione: il 2% con Basic, l’1% con Grow, lo 0,6% con Advanced e lo 0,2% con Plus. Su un fatturato di 200.000 euro l’anno, il 2% vale 4.000 euro, più del canone annuale del piano.
Il resto del costo arriva dalle app. Molte funzioni che su altre piattaforme sono native, come recensioni avanzate, filtri complessi o integrazioni con gestionali, su Shopify si aggiungono con app a pagamento, spesso in abbonamento mensile. Prima di scegliere conviene elencare le funzioni indispensabili e verificare quanto costa ciascuna.
Quanto costa davvero WooCommerce?
WooCommerce è gratuito: è un’estensione open source di WordPress, senza canone e senza commissioni della piattaforma, anche se usi un gateway di pagamento esterno. I costi reali sono altrove: hosting, dominio, tema, estensioni a pagamento e soprattutto il tempo di chi installa, configura e aggiorna il negozio.
La pagina prezzi ufficiale di WooCommerce stima per la maggior parte dei negozi un hosting tra 25 e 350 dollari al mese e un costo tra 29 e 299 dollari l’anno per ogni estensione. Alcuni esempi dal negozio ufficiale, verificati il 30 settembre 2026: Product Bundles costa 79 dollari l’anno, WooCommerce Memberships 199, WooCommerce Bookings 249 e WooCommerce Subscriptions 279. Il prezzo include aggiornamenti e assistenza per un anno, poi si rinnova.
Il vantaggio è il controllo: i dati, il codice e l’hosting sono tuoi, e puoi cambiare fornitore senza ricostruire il negozio. Lo svantaggio è la manutenzione. WordPress, WooCommerce, tema ed estensioni vanno aggiornati con regolarità e testati insieme, perché un aggiornamento incompatibile può bloccare il checkout. Serve qualcuno, interno o esterno, che se ne occupi.
PrestaShop nel 2026: cosa cambia con la versione 9?
PrestaShop 9 è disponibile dal 10 giugno 2025, dopo oltre due anni di sviluppo, ed è la versione più profonda degli ultimi anni. Poggia su Symfony 6.4 LTS, supportato fino a novembre 2027, richiede almeno PHP 8.1 e introduce una nuova Admin API per le integrazioni, un back office ridisegnato e il supporto nativo alle immagini WebP e AVIF.
La versione 9.1, pubblicata il 23 marzo 2026, ha reso predefinito il nuovo tema Hummingbird 2.0, che secondo il progetto soddisfa oltre il 95% dei requisiti dell’European Accessibility Act. Ha introdotto anche le spedizioni con più corrieri in un unico ordine, ancora sperimentali, e un sistema di sconti ridisegnato. L’ultima versione di manutenzione della linea 9.1 è la 9.1.5 del 18 agosto 2026, con cinque correzioni di sicurezza.
La prossima tappa è PrestaShop 9.2: la prima release candidate è uscita il 21 settembre 2026 con un checkout nativo su una sola pagina, campi aggiuntivi per prodotti e clienti e un assistente conversazionale nel back office. La data della versione stabile non è ancora stata annunciata.
Sul fronte dei costi, PrestaShop Classic si scarica gratis e si installa sul proprio hosting. Esiste anche PrestaShop Hosted, a partire da 24 euro al mese più IVA con pagamento annuale o 29 euro senza vincolo, con hosting da 50 GB, installazione e assistenza inclusi e 14 giorni di prova. Moduli e temi si acquistano sul marketplace ufficiale PrestaShop Addons, con assistenza e aggiornamenti inclusi per un anno. PrestaShop è apprezzato soprattutto per cataloghi ampi, gestione nativa di più lingue e valute e vendita in più Paesi.
Adobe Commerce (Magento) ha senso per una PMI?
Adobe Commerce ha senso solo per progetti grandi e complessi, con cataloghi molto estesi, più marchi o più mercati e un team di sviluppo dedicato. Adobe non pubblica un listino: il prezzo si ottiene su richiesta. Esiste anche Magento Open Source, la versione gratuita da installare in proprio.
Per una PMI italiana, Magento Open Source è raramente la scelta più efficiente: richiede sviluppatori specializzati, server dimensionati e aggiornamenti impegnativi. Diventa interessante quando le esigenze superano ciò che WooCommerce e PrestaShop gestiscono con naturalezza, per esempio listini B2B articolati, integrazioni profonde con ERP e più negozi collegati.
Shopify, WooCommerce o PrestaShop: come si confrontano?
Le tre piattaforme si distinguono soprattutto per modello di costo e responsabilità tecnica. Shopify concentra la spesa in canone e commissioni ma solleva da server e aggiornamenti; WooCommerce e PrestaShop sono gratuiti come software ma spostano su di te hosting, sicurezza e manutenzione. La tabella riassume le differenze con i prezzi verificati il 30 settembre 2026.

| Piattaforma | Costo iniziale del software | Costo ricorrente | Commissioni della piattaforma | Flessibilità | Multilingua | Chi deve gestirla |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Shopify | Nessuna licenza; 3 giorni gratis, poi 1 $ al mese per 3 mesi | 29–299 $ al mese (annuale), Plus da 2.300 $; app a pagamento | 2% Basic, 1% Grow, 0,6% Advanced, 0,2% Plus, solo con gateway esterni | Media: si lavora dentro l’ecosistema di temi e app | Incluso con Shopify Markets | Anche chi non ha competenze tecniche |
| WooCommerce | Gratuito (estensione di WordPress) | Hosting ed estensioni; ufficiali da 79 a 279 $ l’anno ciascuna | Nessuna | Molto alta: codice e dati sono tuoi | Tramite estensioni dedicate | Chi ha un riferimento tecnico WordPress |
| PrestaShop | Gratuito (Classic) o Hosted da 24 € al mese + IVA | Hosting, moduli e temi dal marketplace Addons | Nessuna | Alta: open source, pensato per l’e-commerce | Nativo, con più lingue e valute | Tecnico PHP interno o partner esterno |
| Adobe Commerce | Su richiesta; Magento Open Source gratuito | Licenza, infrastruttura e sviluppo dedicati | Non pubblicate | Massima | Nativo | Team di sviluppo specializzato |
Nel confronto conta anche il costo di uscita. Migrare da Shopify significa esportare prodotti, clienti e ordini e ricostruire tema e funzioni altrove; migrare da una piattaforma open source è più semplice sul piano dei dati, ma resta un progetto vero. Anche la visibilità nei motori di ricerca e nelle risposte delle AI dipende più dalla qualità dei contenuti che dalla piattaforma: ne parliamo nell’articolo su AI Mode e AI Overviews e in quello sulla generative engine optimization.
Quale piattaforma e-commerce scegliere in base al tipo di azienda?
La migliore piattaforma e-commerce è quella che si adatta al catalogo, ai mercati e alle persone che la gestiranno ogni giorno. Una piccola impresa senza tecnici interni parte più in fretta con Shopify; chi usa già WordPress e ha un catalogo contenuto trova in WooCommerce la scelta più naturale; chi ha molti prodotti, più lingue e vende all’estero valuta PrestaShop. Per decidere con metodo, segui questi passaggi.
- Descrivi il catalogo. Conta prodotti, varianti e aggiornamenti previsti: poche decine di articoli e migliaia di referenze con molte combinazioni richiedono strumenti diversi.
- Definisci i mercati e le lingue. Se vendi in più Paesi servono traduzioni, valute, IVA estera e spedizioni internazionali gestite bene dalla piattaforma.
- Stima il costo su tre anni. Somma canone, commissioni sul fatturato previsto, app o moduli, hosting e manutenzione: un canone basso può diventare caro con le commissioni, un software gratuito può costare molto in assistenza.
- Decidi chi gestirà il negozio. Se non hai un tecnico interno né un partner di fiducia, una piattaforma ospitata riduce i rischi; se hai competenze, un sistema open source ti dà più margine.
- Verifica le integrazioni. Gestionale, magazzino, fatturazione elettronica, corrieri e marketplace devono dialogare con la piattaforma senza sviluppi costosi.
Qualunque sia la scelta, la piattaforma è solo lo strumento: struttura del sito, contenuti e promozione fanno la differenza, come spieghiamo nella guida su come creare un sito web professionale. Per ispirarti puoi guardare come lavorano i siti e-commerce italiani del Made in Italy e trovare altri approfondimenti nella sezione E-commerce del Magazine. Se vuoi un parere su un progetto concreto, qui trovi come affrontiamo lo sviluppo di siti e negozi online.
Domande frequenti
Meglio Shopify o WooCommerce nel 2026?
Shopify è più adatto a chi vuole partire in fretta senza gestire server e aggiornamenti, accettando un canone da 29 a 299 dollari al mese e commissioni se usa gateway esterni. WooCommerce conviene a chi ha già WordPress, vuole il pieno controllo del sito e può contare su un supporto tecnico per la manutenzione.
PrestaShop è ancora una buona scelta?
Sì, soprattutto per cataloghi ampi e negozi multilingua. Il progetto è attivo: la versione 9 è uscita il 10 giugno 2025, la 9.1 il 23 marzo 2026 e la 9.2 è in release candidate dal 21 settembre 2026. Ha una quota globale più bassa, il 2,8% dei sistemi e-commerce secondo W3Techs, ma gestisce in modo nativo più lingue e valute.
Quali commissioni applica Shopify se non uso Shopify Payments?
Shopify aggiunge una commissione su ogni transazione: il 2% con il piano Basic, l’1% con Grow, lo 0,6% con Advanced e lo 0,2% con Plus. Si somma alla commissione del gateway esterno. Con Shopify Payments questa commissione aggiuntiva non si applica.
WooCommerce è davvero gratuito?
Il software è gratuito e non applica commissioni sulle vendite. Restano a carico del negozio hosting, dominio, tema, estensioni a pagamento, che nel negozio ufficiale costano da 79 a 279 dollari l’anno ciascuna, e la manutenzione tecnica.
Quale piattaforma e-commerce è migliore per una piccola impresa?
Dipende da chi gestirà il negozio. Senza competenze tecniche interne una piattaforma ospitata come Shopify o PrestaShop Hosted riduce la complessità; con un riferimento tecnico WooCommerce o PrestaShop Classic offrono più controllo e costi di licenza nulli. Conviene sempre stimare il costo totale su tre anni.